how it’s made: generatore di vapore funzionamento

Il lavaggio dei panni comprende varie fasi, tutte con l’obiettivo di garantire ordine e pulizia dei capi. Una di queste è la stiratura, procedura fondamentale per riporre al meglio l’oggetto lavato. Il processo avviene tramite l’utilizzo di un ferro da stiro, accessorio collegato alla presa e alimentato a vapore.

Ferro da stiro

Quando lavi un capo, a mano o in lavatrice, subirà numerose e inevitabili pieghe. Qui entra in gioco il ferro da stiro, il quale elimina ogni piccola imperfezione nell’obiettivo di ottenere un panno piatto e asciutto. Sebbene si chiami ferro, traendo origini dai materiali originari, oggi lo strumento è costituito da alluminio, a diretto contatto con il tessuto.

Come funziona

Il ferro da stiro necessita di un voltaggio elettrico, esigenza facilmente soddisfacibile grazie alla presenza di una spina da poter collegare direttamente alla corrente. Un altro elemento fondamentale che esso necessita è il vapore, ottenuto versando dell’acqua in un apposito spazio posto superiormente o attraverso uno strumento collegato. Da qui il liquido entra nell’apparecchio e viene convertito in vapore, surriscaldando il metallo e uscendo dai fori posti inferiormente, ovvero dalla superficie che entra a contatto con il capo. Il ruolo del gas è fondamentale, in quanto grazie a esso e alla pressione del ferro la piega viene vinta. Il tessuto sottoposto a un’importante pressione e un’erogazione calorifera diviene dunque modificabile.

Ferri da stiro diversi

Non tutti i ferri da stiro però funzionano nella stessa maniera. Ne esistono infatti differenti tipologie:

  • Ferro da stiro con base-serbatoio d’acqua indipendente: un generatore collegato al ferro crea costantemente vapore, comunicando tramite un piccolo tubo. Quando il gas comincia a migrare verso il ferro il generatore ne produce di nuovo, richiedendo una pressione superiore a quella della caldaia. I processi di produzione di vapore e di surriscaldamento del ferro durano poco, con un’emissione del gas pari a 120 g/minuto
  • Ferri da stiro con serbatoio integrato nel corpo ferro: in questo caso il vapore si genera dall’acqua direttamente versata nel ferro da stiro, con una rapida produzione di gas. Il numero di rabbocchi è elevato, con un’emissione di vapore che può arrivare fino a 45 g/min. Quando la temperatura del metallo è bassa il funzionamento è di ridotta efficacia
  • Ferro da stiro a vapore con caldaia pressurizzata: in questo caso è presente un generatore di vapore, collegato al ferro da stiro tramite un tubo. Grazie ad esso il gas passa dalla caldaia al ferro, il quale viene posto sotto alte temperature e pressioni prima del processo di stiramento. Il flusso di vapore equivale a 80 g/min
  • Ferri a secco che non producono vapore: come si può dedurre dal nome in questo caso lo strumento lavora senza l’ausilio del vapore. Nonostante ciò alcuni tessuti necessitano comunque di essere umidificati, al fine di modificare le fibre del panno. Spesso questo gruppo di ferri da stiro comprende quelli portati in valigia durante i viaggi, grazie alle loro ridotte dimensioni.

Generatore di vapore per ferro da stiro

Abbiamo dunque visto come più di una tipologia di questi strumenti utilizza il vapore generato da una caldaia per stirare i capi lavati.

Perché scegliere la caldaia

Questi sistemi presentano molti più vantaggi rispetto ad altre metodiche di stiramento. Un punto a favore è la rapidità, dato che grazie al generatore di vapore l’aria emessa sarà secca, priva di umidità. In questo modo le fibre vengono modificate più rapidamente, permettendo dunque un’eliminazione delle pieghe efficace e in tempi brevi. Altri strumenti simili infatti creano molta umidità nel momento in cui il ferro passa sul capo, combattendo con meno efficacia le pieghe. Così facendo dunque il possessore dovrà ripassare varie volte prima di assicurarsi di avere un tessuto ben stirato. Per le imperfezioni più ostili inoltre il generatore di vapore è la scelta migliore, dato che il vapore prodotto presenta una grande potenza, in grado di sconfiggere ogni tipo di piega.
Molti di questi sistemi presentano inoltre ferri da stiro dalla punta meno decisa, avendo così maggior efficienza durante la stiratura dei punti più scomodi di un panno.

Da cosa è composto un generatore di vapore

Una caldaia per stirare i propri panni presenta varie funzioni e strutture, accomunate dallo scopo di garantire una stiratura semplice ed efficace:

  • Valvola di uscita del vapore
  • Regolatore che modula la quantità di vapore emesso
  • Indicatore di temperatura del fusibile
  • Termostato
  • Serbatoio adibito al riscaldamento del vapore
  • Sistema di controllo della pressione
  • Elemento riscaldante tubolare elettrico
  • Valvola di sicurezza coperta da un tappo.

Come funziona

Il funzionamento di un generatore di vapore richiede prima di tutto alcuni passi base, senza i quali il prodotto non può cominciare a svolgere il suo lavoro. Per prima cosa devi collegare il prodotto alla presa di corrente, per poi riempire il serbatoio dell’acqua aprendo il coperchio della valvola. Fatto ciò potrai azionare la caldaia premendo il tasto di accensione, dopodiché l’acqua comincerà a riscaldarsi, arrivando a circa 160 gradi.

Il vapore, come detto in precedenza, sarà secco. Grazie alla presenza del fusibile e del termostato la temperatura interna del recipiente rispetterà sempre i valori giusti. Il termostato infatti controlla costantemente i gradi dell’acqua, spegnendo il riscaldamento in caso di temperatura alta e accendendo il riscaldatore in caso di valore basso. Se questo strumento dovesse guastarsi o smettere di funzionare entrerebbe in gioco il fusibile, compiendo le sue stesse mansioni. Il sistema presenta anche un controllo dell’acqua sempre attivo, segnalandoti ogni volta che il liquido raggiunge valori troppo bassi. La valvola di sicurezza invece previene ogni improvviso guasto di tutto il prodotto. La pressione impressa all’acqua equivale a un massimo di 0,35 MPa. Puoi iniziare ad utilizzare lo strumento quando si visualizza su di un piccolo schermo il via libera. Esso non è però sempre presente sui generatori di vapore. Inoltre ogni modello di caldaia può avere funzionamenti diversi, lavorando in maniera differente.

Vantaggi

Tutti i generatori di vapore presentano vantaggi comuni, come la possibilità di stirare i tessuti più ostili o spianare i capi più morbidi. I regolatori presenti ti permettono una gestione cauta e sicura del sistema, in modo tale da poter stirare in completa comodità e affidabilità. I costi non sono nemmeno elevati, dato che l’acqua da usare può essere anche quella del rubinetto. Non si devono dunque acquistare acque particolari o gravanti sul tuo portafoglio. La caldaia ti permette di lavorare anche su asciugamani fatti di spugna e capi molto delicati come le lenzuola. In alcune versioni sono anche presenti accessori utili da poter utilizzare sia durante la stiratura sia in altre circostanza. Il tappetino poggia ferro ad esempio è sicuramente una grande idea per porre in luogo sicuro il tuo strumento. La presenza di un’asta reggicavo invece può tornare utile nei casi in cui i vari fili del sistema possono causare vari fastidi. Sia il ferro che la caldaia necessitano infatti del collegamento alla presa di corrente, con questa pratica asta si possono reggere in un unico luogo ed evitare pericolosi intralci.

Caldaia in rame

Esistono in mercato anche generatori di vapore composti di rame, i quali garantiscono al possessore una notevole sicurezza. Ciò deriva dalla natura del rame antideflagrante, in grado di prevenire dunque ogni possibile episodio esplosivo. Il deposito di calcare inoltre non sarà un problema in queste tipologie di caldaie, in quanto esso tenderà verso il fondo del recipiente grazie alle caratteristiche dilatative del rame quando esposto al calore. La struttura, sia internamente che esternamente, garantisce una lunga e affidabile resistenza, con un’autonomia che può arrivare fino alle 4 ore.

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