Il Design nei ferri da stiro

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Il ferro da stiro, ad oggi, rappresenta uno degli elettrodomestici più diffusi ed utilizzati nelle nostre case.
Impiegati per mantenere i propri capi ordinati e senza pieghe, si presentano sul mercato in diverse forme e tipologie.

Gli svariati modelli oggi esistenti differiscono infatti per diversi elementi, tra cui potenza, capienza del serbatoio, filtro anti-calcare, impugnatura, pressione, fori della piastra e materiali utilizzati.

In particolare, due aspetti – tra loro collegati – che stanno acquisendo sempre più importanza sono il design e la praticità.
Le case produttrici sono costantemente impegnate nel presentare prodotti esteticamente piacevoli, da integrare perfettamente ed elegantemente con l’ambiente casalingo, ma comunque ben progettati e funzionali.

Il ferro da stiro rimane pur sempre un elettrodomestico, ovvero uno strumento: caratteristiche pratiche e di maneggevolezza rimangono quindi elementi centrali.

Design e praticità: la sinergia

Negli ultimi anni, i designer hanno cercato sempre più di progettare ferri da stiro dal design moderno e accattivante, allontanandosi dai tipici modelli tradizionali, spartani, squadrati ed ingombranti.

L’attenzione, tuttavia, non si è concentrata solamente sui soli aspetti estetici. Sebbene l’occhio voglia la sua parte, non si è voluto trascurare e sacrificare aspetti più pratici e tecnici, cruciali per l’efficacia dello strumento e l’esperienza di utilizzo da parte del consumatore.
La sfida, quindi, è stata quella di combinare ed integrare in maniera sinergica questi due aspetti, design e praticità.

Vediamo quindi i punti di incontro più difficili:

Peso e dimensioni: si tratta di due caratteristiche che impattano notevolmente l’esperienza di utilizzo, la maneggevolezza e la comodità durante l’uso. Per questo motivo, molti modelli presentano oggi un design compatto e minimal, al fine di alleggerire al massimo il peso totale del ferro da stiro, raggiungendo anche pesi inferiori al chilo.

Materiale: la scelta dei materiali ha un grande impatto sul risultato estetico finale, ma determina anche la qualità e la funzionalità dello strumento. I principali materiali utilizzati sono l’acciaio, il teflon, l’alluminio e la ceramica. Questi differiscono per fluidità e scorrevolezza dei movimenti, distribuzione del calore, precisione e usura.

Alimentazione: spesso ignorato, il cavo di alimentazione gioca un ruolo importante sulla praticità d’utilizzo del ferro da stiro. Per garantire libertà di movimento, oltre ad una lunghezza sufficiente, va tenuto in considerazione anche il punto di attacco allo strumento, per la rotazione del cavo stesso. Anche qui, design e praticità devono trovare un compromesso. Da una parte la presenza di un cavo – meno pratico e poco estetico , ma che permette di stirare per tempi maggiori -, dall’altra parte, ferri da stiro wireless – comodi, perfetti per un design minimal e compatto, ma che determinano una minor autonomia dello strumento.

Serbatoio: la presenza di un serbatoio integrato o con caldaia esterna rappresentano un’altra sfida per i designer. Da un lato abbiamo ferri da stiro con serbatoio separato, che tendono ad occupare molto spazio ed ad essere ingombranti – sia fisicamente che esteticamente -, garantendo però maggior potenza, un’ottima autonomia e la possibilità di stirare senza troppe interruzioni. Dall’altro lato, invece, troviamo i ferri da stiro con serbatoio integrato, con una durata inferiore, ma comodi da spostare e utilizzare, oltre ad essere più apprezzati da un punto di vista estetico, in particolare per la loro compattezza.

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