Perché il vapore è importante

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Dal lisciatoio dell’antico Egitto al primo vero ferro a vapore

Il ferro da stiro, un elettrodomestico che oggi possediamo tutti, ha fatto parte delle esigenze dell’uomo fin da tempi remoti. La comodità di un ferro da stiro leggero e maneggevole, che si scalda rapidamente e che agevola la stiratura per mezzo del vapore, era tuttavia un sogno neanche lontanamente immaginabile per le massaie e le stiratrici dell’antichità, che dovevano fare i conti con ferri da stiro pesantissimi, con cui rischiavano di bruciarsi dal momento che si scaldava anche il manico.

L’evoluzione del ferro da stiro nel corso della storia è stata lenta, ma dotata di una certa costanza. Gli antenati di questo strumento risalgono addirittura ai tempi degli antichi Egizi, che usavano il cosiddetto lisciatoio – uno strumento piatto e liscio, passato a freddo sulla stoffa umida – per plissettare gli abiti dei faraoni.

Il primo ferro da stiro a caldo, invece, risale al 200 d.C. ed era realizzato in bronzo con manico in legno, con un interno cavo in cui veniva versata la brace incandescente. Furono i cinesi della dinastia Han ad inventarlo, per lisciare le sete e le stoffe pregiate presenti a corte. Questa pratica venne utilizzata anche nell’antica Roma, dove nacquero i primi ferri da stiro in ferro battuto.

Nel corso dei secoli vennero sperimentati vari tipi di materiali con l’intenzione di migliorare le prestazioni del ferro da stiro, soprattutto di renderlo più leggero (alcuni modelli arrivarono a pesare 7 kg!) e più funzionale, ma bisogna aspettare il 1926 per incontrare il primo ferro da stiro a vapore della storia, l’Eldec, che pur essendo ancora molto pesante rappresentava la più grande innovazione raggiunta sino ad allora, sulla quale si basarono tutti i modelli successivi.

Il ferro da stiro a vapore come lo conosciamo oggi, con piastra in acciaio, fori per la fuoriuscita del vapore e la possibilità di regolarlo per mezzo di una manopola, arrivò negli anni ’70 e fu presentato ad una fiera dalla Rowenta.

L’importanza del vapore nella stiratura

Il vapore è ormai sempre più utilizzato nella manutenzione domestica – e non solo – per garantire ordine, igiene e pulizia. Sempre più popolari sono ad esempio le scope a vapore o strumenti appositi per pulire vetri e finestre che agiscono proprio tramite questo versatile elemento.

E se il vapore risulta efficace in questi campi, lo è ancor di più se si parla di stiratura: il vapore è infatti la componente fondamentale per prendersi cura dei propri capi e dalla biancheria casalinga, poiché permette di ottenere stoffe lisce e senza grinze in tempi brevi e senza troppi sforzi. Inoltre, il vapore non rovina i tessuti, soprattutto dal momento che oggi disponiamo di modelli di ferro da stiro che permettono di regolarlo in ogni dettaglio, dalla temperatura all’intensità con cui desideriamo che fuoriesca dai fori della piastra del ferro.

Fondamentale il vapore anche nella stiratura verticale, dove la sua principale funzione è quella di eliminare pieghe e grinze leggere ma soprattutto di rinfrescare un abito appena prima di indossarlo, per renderlo come nuovo.

 

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