Sicurezza: verifiche periodiche su idroestrattore

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Idroestrattori: generalità e caratteristiche

In ambito industriale, un idroestrattore è un particolare apparecchio che, dotato di un apposito paniere rotante, è in grado di etrarre un liquido da un’area naturale (o artificiale) nella quale sussiste una sorgente idrica. L’azione di estrazione è resa possibile tramite il classico principio della forza centrifuga: l’idroestrattore, infatti, ruota a velocità differenti a seconda delle esigenze industriali e della potenza stessa dell’apparecchio, con il movimento rotatorio garantito appositamente dalla rotazione del paniere sul suo asse verticale.

Il movimento è reso possibile dalla presenza di un motore, al quale viene demandato l’intero sforzo meccanico finalizzato a favorire la corretta rotazione del paniere. Una delle particolarità dell’idroestrattore è data dal fatto che le fasi successive dl lavorazione del liquido, dalla centrifugazione in sé e per sé alle operazioni di scarico, avvengono in maniera distinta e a fronte di tempistiche scandagliate.
A questo punto, dopo una prima parte introduttiva, analizziamo le caratteristiche e le peculiarità degli idroestrattori.

Le componenti costitutive di un idroestrattore

Partiamo con un elenco delle componenti industriali che contraddistinguono la struttura di un idroestrattore. L’elemento cardine di un idroestrattore generico è senza dubbio il motore, sul quale è montato il paniere impegnato nelle operazioni di rotazione. Tuttavia, vi sono altri elementi meccanici che, in maniera non meno rilevante, svolgono un ruolo fondamentale durante il movimento del macchinaro. È il caso, ad esempio, della ventola per il blocco meccanico del coperchio e degli organi di comando del freno, essenziali per garantire la sicurezza degli ambienti lavorativi in fase di estrazione dei liquidi.

Tra gli altri elementi costitutivi di un idroestrattore troviamo componenti quali le cinghie trapezoidali e i cuscinetti portanti, senza trascurare il ruolo fondamentale svolto dagli interruttori di sicurezza legati al blocco elettrico del coperchio. Dal punto di vista strutturale, invece, la stabilità dell’idroestrattore è garantita dalla presenza di un’apposita colonnina di sostegno, la quale, alla pari della parte restante della struttura, si appoggia interamente su un grande basamento orizzontale.

La manutenzione costante degli idroestrattori

Un aspetto particolarmente rilevante in merito alla funzionalità degli idroestrattori riguarda la loro sicurezza in ambito industriale. Affinché un idroestrattore possa essere adoperato con cognizione di causa, i gestori e i manutentori dell’apparecchio dovranno sottostare a una serie di norme e decreti legislativi finalizzati a garantire il più alto livello possibile di sicurezza sul posto di lavoro. In primo luogo, è bene sottolineare come un qualsiasi idroestrattore, indipendentemente dall’ambito nel quale l’apparecchio venga adoperato, deve essere sottoposto necessariamente a verifiche periodiche inerenti alla funzionalità delle sue componenti. E non solo.

Ogni singola componente dell’idroestrattore deve essere mantenuta costantemente in un buono stato di conservazione; se così non fosse, l’appareccho non sarebbe in grado di garantire quella soglia di sicurezza entro la quale l’idroestrattore potrebbe lavorare in maniera efficiente ed esente da pericoli. Siamo all’interno del decreto legislativo n. 81 del 2008 (art. 71), il quale prevede che le verifiche periodiche su idroestrattore vengano portate a termine secondo quanto indicato nel manuale del produttore dell’apparecchio.

Un altro aspetto riguardante la sicurezza degli idroestrattori industriali riguarda le loro specifiche modalità di impiego. Al fine di garantire la sicurezza degli operai impegnati nelle aree di lavorazione di un idroestrattore, nei pressi della macchina dovranno essere affissi degli avvisi leggibili che comunichino la presenza e l’utilizzo del mezzo.

La velocità dell’idroestrattore, l’impianto frenante e il coperchio

Al di là delle verifiche periodiche su idroestrattore, non vanno nemmeno sottovalutati i limiti di velocità oltre ai quali l’apparecchio non potrebbe spingersi. Ogni singolo idroestrattore, infatti, è in grado di supportare carichi differenti a seconda delle sue potenzialità e delle modalità attraverso le quali è stato costruito. Stiamo parlando di valori che, come nel caso precedente, andranno comunicati con preavviso mediante l’apposizione di cartelli e avvisi nei pressi del macchinario.

Grande importanza è demandata anche agli impianti frenanti. Per poter garantire un adeguato livello di sicurezza, un idroestrattore deve dotarsi di un freno in grado di arrestare la rotazione del macchinario anche a pieno carico e alla massima velocità. Il tempo di frenata, comunicato direttamente dal costruttore e facente riferimento a condizioni estreme di velocità e sforzo, va assolutamente rispettato.

Infine, va sottolineato come gli idroestrattori debbano dotarsi di coperchi che impediscano l’apertura dell’apparecchio durante il suo moto. E lo stesso vale per l’eventualità in cui si tenti di azionare l’idroestrattore con coperchio aperto: in questo caso, l’impianto non dovrebbe consentire l’azionamento.

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